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Risalendo le valli del Nera e del fiume Corno, verso la zona sud-orientale della provincia di Perugia (dalla quale dista 120 Km.), si giunge alla splendida cittadina natale di Santa Rita.

 

Cascia_01.jpgLa città di Cascia è situata sul Colle di S. Agostino, nella parte più montuosa dell'Umbria. Immersa nel cuore della verde Umbria, a ridosso delle catene montuose dell'Appennino, Cascia ha da sempre esercitato un forte richiamo sui turisti, attratti soprattutto dalla figura di Santa Rita che in questa cittadina visse la sua spiritualità agostiniana.

La millenaria storia di Cascia ha inizio alcuni secoli prima della fondazione di Roma, nel periodo in cui il territorio era abitato dalle primitive popolazioni italiche. Tra i reperti rinvenuti nel territorio, la testimonianza più importante di quest'era arcaica è il Tempio di Villa S. Silvestro. La presenza d'importanti magistrature, documentate dalle epigrafi, dimostra l'importanza che Cascia assunse in epoca romana. Essa rivestì, infatti, il ruolo di municipio romano con il nome di "Carsula".

Distrutta da un violento terremoto, Carsula venne ricostruita con l'attuale nome di Cascia e, nel 533, fu assediata e conquistata dall'esercito bizantino guidato da Narsete. Entrata a far parte del Ducato longobardo di Spoleto, Cascia si proclamò, nel X° secolo, repubblica indipendente con propria moneta. Il turbolento periodo delle invasioni barbariche, che sconvolsero l'intero territorio umbro, fu presto riscattato da una splendida epoca comunale, durante la quale Cascia si trovò spesso al centro delle dispute tra Guelfi e Ghibellini. Spiccatamente ghibellina, Cascia si alleò con l'Imperatore e più volte entrò in guerra contro la rivale Spoleto.

La stessa posizione geografica della città e dei vicini paesi, arroccati sulla cima delle colline, mostrano la tendenza a difendersi che le città umbre avevano assimilato. Passata sotto il dominio di Federico II nel 1228, Cascia venne nuovamente distrutta da un violento terremoto nel 1300 e, ancora una volta, venne ricostruita e fortificata. La sistemazione geografica della città, proprio a ridosso del potente Regno di Napoli, ha fatto di Cascia un caposaldo dello Stato della Chiesa, di cui Cascia è stata un irrequieto presidio fino al 1860, anno della sua annessione al Regno d'Italia.

Cascia_02.jpgLa storia di Cascia, dall'anno 1381, è stata condizionata dalla nascita di una fanciulla, tale Margherita Lotti, che tutto il mondo conoscerà poi con il nome di Santa Rita da Cascia. La santità della donna è interamente contenuta nella sua vicenda storica. Margherita, rimasta vedova per la prematura morte del marito, ucciso dai sui paesani, per evitare l'atroce vendetta organizzata dai suoi figli decise di perdonare i compaesani per interrompere una lunga catena di delitti.

Entrata ancor giovane a far parte del monastero di clausura delle Suore Agostiniane, Rita dedicò la sua esistenza al perdono e all'obbedienza più totale alla parola di Cristo. Ogni anno, la notte del 21 maggio, per ricordare la morte della Santa, migliaia di fiaccole illuminano il cielo di Cascia. In quella data, che nel lontano 1457 segnò il trapasso della donna, la città di Cascia rinnova, nel nome di Santa Rita, il patto di fraterna amicizia con città sempre diverse. Il 22 maggio, la rosa, simbolo della Santa e della festa a lei dedicata, diventa il filo conduttore della rievocazione storica che, annualmente porta alla realizzazione di una lunga catena di quadri viventi che da Roccaporena si snoda fino a Cascia e ancora fino al monastero delle Sorelle Agostiniane, ove è gelosamente custodito il corpo della donna ed il segreto di una santità che ogni anno si rinnova.

 

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Ultimo Aggiornamento 02 12 2015